NASCE DALLA DELUSIONE DI COPPA IL PRIMATO DEL LESTIZZA

di MASSIMO DI CENTA

Chissà se dopo trent’anni di storia il Lestizza riuscirà, per la prima volta, ad approdare in Prima categoria? Le premesse ci sono a guardare la classifica, una classifica che snocciola numeri importanti: sette vittorie nelle prime sette partite di campionato, 24 gol fatti e appena 2 subiti e un vantaggio di 4 punti sulla seconda, D’accordo, la stagione è lunga ma l’inizio è travolgente. Si diceva dei trent’anni di attività della squadra fondata nel 1991 da un gruppo di soci tra i quali c’era anche Giovanni Contento. Uno dei soci, appunto, con il non trascurabile particolare che l’attuale presidente del sodalizio è Luigi Contento, ovvero suo figlio. Una continuità genetica insomma, che risponde ad un senso di affetto e appartenenza. E Luigi aveva anche preparato una festa per ricordare i 30 anni di attività, solo che il Covid ha imposto le sue regole.

Una storia, quella del Lestizza, che si culla sull’altalena continua tra Terza e Seconda categoria, ma sempre con la voglia e l’entusiasmo per migliorarsi. C’erano tre squadre a Lestizza e forse alla fine si è capito che puntare sulla qualità, anziché sulla … quantità, forse era la strada giusta. E così tra la fusione di Lestizza Calcio, S.S. Santamaria e U.S. Primavera si è arrivati a Comunale Lestizza, ovvero la comunità rappresentata in toto, come, forse, è giusto che sia.

In un comune con 4000 anime, insomma, una squadra basta e avanza, per non disperdere risorse umane ed economiche. E la conferma arriva proprio dal presidente:

«In effetti – afferma Contento – è dura tirare avanti. Siamo un paese piccolo, dove mancano insediamenti industriali che potrebbero aiutarci in termini di sponsor. Tiriamo avanti con il prezioso contributo di qualche artigiano e la passione dei tanti volontari che ci danno una mano».

La stagione però è iniziata alla grande …

«È vero e la cosa è assolutamente positiva, perché la partecipazione del paese è legata ai risultati. Se facciamo bene abbiamo un buon seguito e il fatto aiuta eccome».

La classifica dice che per ora state facendo benissimo …

«In effetti è così, ma bisogna mantenere nervi saldi e la consapevolezza che è ancora lunga, lunghissima. Il nostro allenatore, Daniele Modotto, ha portato tanta positività nel gruppo e il suo lavoro sta pagando. Ma accanto a lui c’è il lavoro prezioso di Emanuele Peirolo, un punto di riferimento, una di quelle figure che fanno la fortuna delle società. Il suo impegno, le sue capacità all’interno della prima squadra rappresentano un valore aggiunto».

Ma accanto alla prima squadra c’è un settore giovanile che scalpita, è vero?

«Assolutamente sì. Abbiamo sempre cercato di avere un vivaio che potesse rappresentare la continuità per la nostra politica societaria. E anche qui abbiamo un riferimento imprescindibile in Emanuele Guerra. Attualmente abbiamo le squadre di Primi Calci, Pulcini ed Esordienti, con un totale di quasi 80 ragazzi tesserati. Dai Giovanissimi in su i nostri ragazzi vanno al Rivolto o alla Cometa Azzurra, due società con le quali collaboriamo».

Ma torniamo a questo primato nel girone D della Seconda categoria: ve lo aspettavate?

«Sinceramente, avevamo l’impressione di aver costruito una bella squadra in grado di stare nelle prime 4 della classifica per poi giocarsi le proprie carte. Poi però è arrivata l’eliminazione in Coppa e quella, paradossalmente, è stata una svolta positiva. Abbiamo capito che non bisogna dare mai niente per scontato e lottare domenica dopo domenica, con la modestia che serve per migliorarsi settimana dopo settimana».

Nella foto di copertina il presidente del Lestizza Luigi Contento