IL MURO AMARANTO CHE PUO’ ANCORA SPERARE

di Marco Bisiach

Con la miglior difesa, di solito, si vincono i campionati. Lo dice una vecchia regola non scritta del calcio, e, nel girone B di Eccellenza, lo conferma ad esempio il Torviscosa che malgrado gli ultimi due ko contro San Luigi e Pro Gorizia ha da tempo conquistato aritmeticamente il primato. Eppure, nello stesso torneo e nello stesso girone c’è chi potrebbe dire anche che con la miglior difesa, o quasi, si può anche rischiare di retrocedere. E’ il caso singolare del Ronchi, che alla forza dei numeri del proprio reparto difensivo si aggrappa per continuare ad inseguire ancora una salvezza che, almeno stando alla qualità delle prestazioni, sarebbe probabilmente meritata. Quella diretta, senza passare dai play out, sembra essere sfumata, infrangendosi sui due legni colpiti domenica contro il Kras Repen nella sfida diretta finita 0-0, ma fino all’ultimo gli amaranto di Stefano Gregoratti ci proveranno.

Sulle combinazioni buone per evitare gli spareggi torneremo, ma è interessante partire dai numeri che regalano al Ronchi una sorta di singolare primato. Se, visto il colpo di coda del Primorec 1966 già retrocesso, da domenica sera gli isontini sono titolari del peggior attacco del girone B di Eccellenza (con 17 gol in 21 partite), il Ronchi è anche una delle squadre che hanno subito di meno da quando il calendario dice 2022, nel girone di ritorno. Anche in assoluto la difesa ronchese è decisamente solida, visto che i 26 gol incassati sono il quarto dato migliore del torneo, a pari merito con lo Zaule Rabuiese, ma se ci limitiamo al ritorno scopriamo che i gol al passivo per il Ronchi sono stati solo 9 (di cui 3 arrivati tutti in una volta nella prima sfortunatissima uscita dell’anno sul campo del Chiarbola Ponziana), e che meglio hanno fatto solo il Torviscosa, con 7, e il San Luigi, con 8. Questo vuol dire che la fase difensiva del Ronchi è da elite assoluta del campionato. Capire perché questo non sia sufficiente non tanto a lottare per il vertice, ma quantomeno per poter festeggiare una salvezza tranquilla, è comunque semplice: basta tornare al dato già citato relativo all’attacco. Perchè se non fai gol, bene che vada pareggi (e il Ronchi lo ha fatto tanto, sette volte, meno solo del San Luigi con otto), e nel calcio dei tre punti il pari non è troppo distante da una sconfitta.

Come detto però una squadra tanto solida ha pieno diritto di sperare ancora nella salvezza, diretta o filtrata dai play out. Per il primo dei due scenari, le combinazioni sono chiare, e non possono prescindere dal fatto che il Ronchi compia un piccolo miracolo sportivo battendo sabato il Torviscosa per quella che sarebbe addirittura la terza sconfitta di fila della capolista. Acquisito, eventualmente, questo colpaccio, gli amaranto dovrebbero sperare in frenate o rovesci di una tra Kras Repen e Pro Cervignano Muscoli. Ai danni dei carsolini il Ronchi potrebbe così operare il sorpasso in zona salvezza, mentre nei confronti dei gialloblù della Bassa gli isontini potrebbero far valere un distacco superiore ai 7 punti, rendendo inutile lo spareggio play out.

Eventualità, tabelle, speranze. Tutto però dovrà partire da una conferma e una rivoluzione. La conferma della super difesa, perché servirà non subire o subire poco, e la rivoluzione d’attacco, perché senza almeno una rete contro la squadra più forte del torneo, saranno play out assicurati.